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Il sigaro toscano

Sigaro toscano Il sigaro toscano è un sigaro con tabacco non conciato di tipo Kentucky fermentato naturalmente. La nascita di questo sigaro risale al 1815, quando nell'agosto di quell'anno a Firenze, durante il dominio dei Lorena, grazie a un forte temporale unito al gran calore estivo si avvio la fermentazione naturale del tabacco Kentucky, depositato in un cortile di una manifattura del centro di Firenze.
Il giorno dopo sorse un dilemma: buttare tutto il tabacco perchè con la fermentazione era divenuto maleodorante (per la formazione di ammoniaca), oppure provare ad utilizzarlo come ripieno, senza la sottofascia per la realizzazione di un sigaro a bassissimo costo e con un formato semplice.
Quel sigaro bitorzoluto ebbe un così grande successo che nel 1818 la Manifattura Gran Ducale diede il via alla sua produzione regolare.

Caratteristiche organolettiche, aspetto e umidità

Il sigaro Toscano si contraddistingue per un carattere deciso e forte.

Gli aromi e i profumi liberati durante l'atto di fumare, sono pieni, corposi, sapidi e tipici di questo sigaro. La varietà commercializzate possono essere contraddistinte da forza, dolcezza e sapidità e nell'ambito delle varietà disponibili, spicca l'Antico Toscano forte e deciso, mentre i Toscani di produzione a mano si contraddistinguono per pacatezza, purezza e persistenza del gusto.
I Toscani Garibaldi, essendo prodotti con foglie ad alto tasso zuccherino, producono aromi e sapori dolci, gentili e vigorosi, adeguati ai fumatori occasionali.
Per quanto riguarda il colore dei vari tipi di Toscano, si va da un bruno chiaro dei sigari Garibaldi ed Extravecchi, al bruno rossiccio dei sigari Selected e Toscano, al bruno scuro delle varianti Antico Toscano, Toscano Originale e Antica Riserva. Idealmente, il Toscano dovrebbe avere un'umidità interna di 14%, ma è sufficiente che essa sia superiore al 12% con umidità relativa (intorno al sigaro) compresa fra il 65% e il 70%.